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Basta interventi chirurgici e terapie non necessarie su bambini/e intersex!

BASTA INTERVENTI CHIRURGICI E TERAPIE NON NECESSARIE SUI BAMBINI E LE BAMBINE.

things to do - intersexDOPO IL CASO DI PALERMO L’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI E INTERSEXIONI CHIEDONO AL GOVERNO DI RISPONDERE ALLA DENUNCIA DELL’ONU: SI TRATTA DI DIRITTI UMANI VIOLATI E NON SOLO DI QUESTIONI SANITARIE.

Il recente caso di Palermo di un bambino che ha subito un intervento chirurgico non necessario  per ragioni di salute rende ancora più urgente l’appello che da tempo intersexioni e l’Associazione radicale Certi Diritti hanno lanciato: interrompere immediatamente la pratica di operare chirurgicamente o effettuare terapie non salva vita sui bambini e le bambine intersex, ovvero con anatomia sessuale atipica.

In Italia, come denunciato dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, continuano ad essere effettuate pratiche già riconosciute a livello scientifico non solo inutili per la salute ma anche dannose in modo irreversibile.

Le persone che le subiscono sono bambine/i impossibilitate/i a esprimere il proprio consenso pieno ed informato a causa dell’età. I giovani e gli adulti che le hanno subite in età precoce testimoniano i gravi danni, sia fisici (tra cui perdita di sensibilità genitale e talora sterilità) che psicologici. Gli stessi genitori subiscono grave danno, perché sono lasciati soli di fronte a situazioni che non conoscono e non sono messi in contatto con altre persone con figli/e con condizioni analoghe, né con i gruppi di sostegno esistenti in Italia.

Su queste stesse posizioni si erano espresse la FRA (Fundamental Rights Agency), il Consiglio d’Europa e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute).

Oltre a chiedere con forza che il Governo si occupi della questione che chiama violazioni di diritti umani, chiediamo che il Ministero della Sanità emani immediatamente disposizioni affinché interventi chirurgici e terapeutici non salva vita non debbano essere praticati sui/sulle bambini/e con atipicità genitale, in quanto costituiscono vere e proprie mutilazioni.

Chiediamo al Ministero ed alle Regioni in base alle loro competenze di:

  1. censire e monitorare le pratiche chirurgiche e terapeutiche adottate per le persone intersessuali in Italia;
  2. stabilire adeguati percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali per le persone intersessuali che ne abbiano bisogno, e garantire il necessario supporto informativo ai loro genitori, così come il supporto psicologico, se richiesto;
  3. organizzare corsi di formazione e aggiornamento per gli operatori e le operatrici interessate con la partecipazione di persone intersessuali ed esperti per i diritti umani delle persone intersex;
  4. istituire dei Centri Esperti ove operi personale specializzato che includa persone intersessuali e persone esperte di diritti umani intersex, a cui il personale medico possa fare riferimento;
  5. stabilire forme di consultazione costante con le organizzazioni delle persone intersessuali italiane.

Qui la precedente posizione congiunta del collettivo intersexioni e dell’Associazione radicale Certi Diritti espressa nella mozione uscita dall’ottavo Congresso di Certi Diritti.

Qui il precedente appello contro le mutilazioni genitali intersex sul sito di intersexioni

Il commento dell’associazione intersex Stop.genitalmutilation.org 

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