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“La fine del bullismo comincia da me”: libri per la prevenzione del bullismo per giovani Mighty Girl

Traduzione di Elena Gallina per intersexioni

dall’articolo di Katherine Handcock

“La fine del bullismo comincia da me” è lo slogan per il mese della prevenzione del bullismo per il 2013, e qui a A Mighty Girl crediamo sia assolutamente vero! Istruendo i nostri bambini sul bullismo (che cos’è, gli effetti che ha su tutte/i, i modi per fermarlo) possiamo assicurarci che esso diventi una parte via via più insignificante delle nostre vite.

Con questo in mente, abbiamo creato una serie di tre articoli che presentano ottime risorse antibullismo per tutte le età. In questa prima parte della serie presenteremo libri per bambine/i in età scolare e prescolare che esaminano il bullismo da diversi punti di vista, mentre nei restanti due articoli parleremo di risorse per adolescenti e per genitori ed educatori.

Se cercate libri sulla prevenzione del bullismo per ragazze leggete il nostro articolo Opporsi al bullismo: libri per la prevenzione del bullismo per adolescenti. Per le risorse indirizzate agli adulti, leggete Mostrare la via: libri per la prevenzione del bullismo per genitori ed educatori.

Naturalmente questa è solo una selezione dei migliori libri antibullismo in circolazione. Se ne cercate altri, visitate il nostro speciale I migliori libri per la prevenzione del bullismo per Mighty Girls nella sezione Bullismo.

Nei panni di un altro: insegnare l’empatia 

Tra le Mighty Girl più giovani, il bullismo può succedere perché stanno ancora imparando che anche le/gli altre/i hanno sentimenti come i loro. L’empatia è naturale, ma è un’abilità che si può migliorare con la pratica. Leggendo questi libri insieme alle vostre Mighty Girl potete aiutarle a sviluppare la comprensione di com’è essere un’altra persona e come sarebbe essere vittime del bullismo o delle provocazioni.

ok_be_differentPer cominciare, è ottimo It’s okay to be different (Essere diversi è ok) di Todd Parr, per la fascia d’età 1-5 anni. Con le sue illustrazioni brillanti e distintive, Parr affronta tutte le diversità che i/le bambine/i osservano nelle persone intorno a loro, dal colore della pelle alla composizione famigliare ai cibi e alle attività preferite. Il suo messaggio di accettazione ricorderà alle vostre Mighty Girl che le differenze sono ciò che ci rende speciali.

Un altro testo eccellente per esplorare l’empatia con i bambini è Have you filled a bucket today? A guide to daily happiness for kids (Hai riempito un secchio oggi? Guida alla felicità quotidiana per bambini) di Carol McCloud (età 4-8), che usa la metafora di secchielli invisibili per descrivere l’autostima. McCloud insegna ai bambini che ognuno ha uno di questi secchielli e che le persone si sentono bene quando il secchiello è pieno, e tristi o arrabbiate quando è vuoto. Mostrando come si può “riempire” il secchiello (con la gentilezza, la compassione, l’apprezzamento per gli altri) o “svuotarlo” (facendo i cattivi o escludendo gli altri), i bambini possono comprendere facilmente come le loro azioni si ripercuotano sulle emozioni altrui.

A volte i bambini hanno difficoltà a capire una persona che è diversa da loro. In Odd Velvet (La strana Velvet) di Mary E. Whitcomb (età 3-8), i bambini a scuola non sanno cosa fare con Velvet, che porta in classe frutti di asclepiade per l’ora di  “mostra e racconta” e colleziona pietre. All’inizio evitano questa bambina strana. Ma quando Velvet vince un concorso di disegno usando solo otto pastelli, i suoi compagni cominciano a capire che la visione del mondo di Velvet, unica e fantastica, è ciò che la rende un’amica interessante!

Anche le più piccole diversità possono attirare l’attenzione dei bambini, la cui esperienza del mondo è ancora così limitata. In Chrysanthemum, di Kevin Henkes (età 3-8), il bellissimo nome di Chrysanthemum le attira attenzioni negative quando va a scuola, dove tutti gli altri hanno nomi “normali” come Victoria, Sue, Max e Bill. Sentire gli altri bambini prendersi gioco del suo nome “floreale” rende Chrysanthemum tristissima, finché l’insegnante di musica, miss Delphinium Twinkle, mostra a lei e ai suoi compagni quanto diverse siano le persone nel mondo e che “normale” è solo una parola.

BIGM cover reprint F.inddTrudy Ludwig, membro dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Bullismo, ha scritto Trouble Talk (età 6-9) per illustrare come commenti che possono sembrare divertenti possano invece causare dolore. L’amica di Maya, Bailey, ama diffondere pettegolezzi sui problemi degli altri bambini, ma quando Bailey sente i genitori di Maya litigare e diffonde la voce che stanno per divorziare, Maya comprende quanto dolore questo “trouble talk” possa causare. Sia il consiglio del consulente scolastico di fare amicizia con “bambini che ti fanno sentire al sicuro”, sia vedere quanto duramente Bailey debba lavorare per rimediare ai sentimenti feriti che ha provocato sono buone lezioni per i bambini in età scolare.

Ed è importante per i bambini capire che, a volte, non si ha l’opportunità di rimediare al dolore causato. Nel classico The hundred dresses (I cento abiti) di Eleanor Estes (età 6-10), i compagni di scuola deridono Wanda perché indossa lo stesso abito sbiadito ogni giorno. Le affermazioni di Wanda (ovviamente una bugia) di avere cento bellissimi abiti a casa non fa che guadagnarle ulteriore scherno. In seguito, suo padre invia una lettera all’insegnante informandola che la famiglia cambierà città a causa della derisione subita. E Maddie, una compagna di classe che non aveva mai partecipato (ma nemmeno mai fermato) alle prese in giro, si rende conto che non potrà mai scusarsi per quello che gli altri hanno detto a Wanda. Vergognandosi per aver avallato il tormento di Wanda, Maddie decide che “non starà mai più in disparte senza dire niente”.

Allo stesso modo, in Each kindness (Ogni gentilezza) di Jacqueline Woodson (età 5+), Chloe e i suoi amici non vogliono giocare con Maya, che indossa vestiti di seconda mano e gioca con giocattoli vecchi. Non importa quante volte Maya chieda di giocare, le rispondono sempre di no, e alla fine Maya smette di chiedere. Poco dopo, Maya si trasferisce. Quando la maestra di Chloe mostra come una pietra scagliata nel fiume crei increspature sulla superficie dell’acqua, e invita i suoi studenti a pensare a come piccoli gesti di gentilezza possano avere effetti inaspettati sul mondo, Chloe ha una rivelazione: non riesce a pensare ad una singola volta in cui sia stata gentile con Maya, ed ora che Maya se n’è andata si è volatilizzata anche l’opportunità di offrirle la benché minima gentilezza. Ad ogni modo, il libro termina con un’implicazione positiva: se tutti decidessero di offrire gentilezza a tutte le persone che incontrano, le increspature si estenderebbero su tutto il mondo.

Per un set davvero unico di libri che esplorano i pensieri e i sentimenti di vittima, testimone e bullo, provate la serie The Weird! (Le strane!) di Erin Frankel. Questa serie di tre libri, tutti per età 5-9, narra la storia dello stesso episodio di bullismo attraverso gli occhi dei tre partecipanti. La trama a grandi linee vede Luisa venire canzonata con ogni pretesto (dal fatto che parla spagnolo in famiglia, a quello che indossa stivali a pois) da Sam, una ragazza molto popolare. Jayla, un’amica di Sam, inizialmente contribuisce al bullismo, ma poi si rifiuta di continuare e diventa amica di Luisa. In ogni libro, però, vengono rivelati dettagli sulle vite emotive delle tre ragazze coinvolte.

In Weird! (Strana!) Luisa, uno spirito libero, perde autostima e comincia a ritirarsi dalle attività che ama a causa del bullismo di Sam, finché il supporto di altri, soprattutto di Jayla, le dona il coraggio di essere se stessa. In Dare! (Osa!) scopriamo che Jayla era stata in precedenza il bersaglio di Sam, ed è per questo che è riluttante a partecipare al maltrattamento di Luisa. Comunque, poiché Jayla capisce quanto doloroso sia subire il bullismo, sviluppa il coraggio di prendere posizione contro Sam. In Tough! (Forte!) scopriamo che Sam, a casa, viene tormentata dal fratello e perciò crede che la cattiveria faccia parte della vita quotidiana. Ma quando Jayla la confronta, ripensa al suo modo di trattare gli altri e a come sentirsi in pace con se stessa. Leggere questi tre libri genererà sicuramente discussioni stimolanti, che sia tra voi e le vostre Mighty Girl, o davanti a un’intera classe di bambini.

Cominciare da me: fare i conti con i bulli

Ovviamente, anche se le vostre Mighty Girl sanno che il bullismo è sbagliato, avranno bisogno di qualche dritta su come gestire i bulli. Questi libri vi daranno l’opportunità di parlare di diversi modi per gestire una situazione di bullismo, che la vostra Mighty Girl sia una spettatrice o un bersaglio di esso.

In Willow finds a way (Willow trova un modo) di Lana Button (età 3-8), la classe è entusiasta quando Kristabelle distribuisce inviti alla sua fantastica festa di compleanno. Poi, però, Kristabelle comincia a bullare i compagni, usando la minaccia di revocare loro gli inviti. Willow non trova le parole per dire a Kristabelle quanto si stia comportando male, ma dimostra la sua disapprovazione tirando una riga sul suo stesso nome nella lista degli invitati. E quando il resto della classe segue il suo esempio, e Kristabelle si rende conto di che errore abbia commesso, è Willow a guidare i compagni nel rappacificamento con la loro amica. Questa storia sul potere degli spettatori è un buon modo per parlare di come agire, ma anche per ricordare ai bambini che gli errori possono essere perdonati se si dimostra di essere dispiaciuti.

Spaghetti in a hotdog bun (Gli spaghetti nel panino) di Maria Dismondy (età 3-8) trasmette un messaggio simile sul valore della gentilezza. Ralph si prende gioco di Lucy per tutto, dai suoi capelli ricci al suo snack preferito. Lucy ricorda le parole di suo nonno, secondo cui non tutti devono apprezzare le stesse cose, ma Ralph continua a ferire i sentimenti di Lucy anche quando lei gli chiede di smetterla. Però, quando Ralph si ritrova incastrato nel castello di tubi, Lucy si rende conto che in quel momento non è un bullo, ma solo un ragazzino spaventato e arrabbiato bisognoso di aiuto. Dopo che lei lo ha aiutato a scendere, Ralph si rende conto che quel che importa sono la gentilezza e la compassione, non le differenze tra le persone.

strawberryFrackleface Strawberry and the dodgeball bully (Freckleface Strawberry e il bullo della palla prigioniera), di Julianne Moore (età 4-8), racconta di una Mighty Girl che rifiuta di farsi intimidire da un bullo. Freckleface Strawberry adora l’orario di lezione mattutino a scuola… Tranne quando piove, perché allora si gioca a palla prigioniera al coperto con Windy Pants Patrick, il bullo della scuola. Strawberry prova ad ignorarlo, ma un giorno si ritrova faccia a faccia con Windy Pants, da sola. Fortunatamente, evocando il suo mostro interiore, riesce a superare la paura della palla e del bullo. E quando ci riesce, scopre che Patrick non è così terribile come sembrava.

In The recess queen (La regina dell’intervallo) di Alexis O’Neill (età 4+), è una nuova compagna di classe a ribaltare la situazione di bullismo. Mary Jean è la regina dell’intervallo: tutti fanno quello che dice, altrimenti! Ma quando arriva Katie-Sue, una bambina piccola e fragile, si mette a fare quello che le pare. Mery Jean è sulla via della crisi di nervi quando Katie-Sue fa qualcosa di DAVVERO sorprendente: invita Mary Jean a saltare la corda con lei! Presto le due bambine giocano felicemente insieme, così come tutti gli altri bambini nel cortile. Questo libro non solo dimostra che a volte il bullismo si può risolvere senza l’intervento degli adulti, ma ne mette anche bene in luce un aspetto: a volte, i bulli sono bulli perché non sanno bene come essere amici.

A volte i bulli sono meno palesi di Mary Jean o Windy Pants Patrick. In My secret bully (La mia bulla segreta) di Tracy Ludwig (età 5-8), Monica e Katie sono amiche da anni, ma ora Katie imbarazza o esclude Monica di fronte ai compagni di classe. Monica è ferita e confusa: perché la sua amica si comporta così? Fortunatamente, con l’aiuto della madre, Monica capisce che Katie la fa sentire male per sentirsi meglio con se stessa. Grazie ad alcune strategie per gestire Katie, Monica si sente di nuovo sicura. Uno dei pochi libri per bambini ad affrontare forme più sottili di aggressione, questo testo stabilisce chiaro il messaggio che nessuno merita di essere il bersaglio di questi comportamenti.

In passato, i bambini potevano sfuggire ai bulli quando tornavano a casa da scuola, ma oggi è importante riconoscere che il bullismo si può estendere al di là dell’aula scolastica. In Bully (Bulle) di Patricia Polacco (età 7-12), Jamie diventa amico di Lyla, una nuova arrivata nella prima classe delle scuole medie, e la aiuta a procurarsi un cellulare e a creare un profilo Facebook per sentirsi più connessa. I consigli di Jamie funzionano: così bene che, quando viene ammessa nella squadra delle cheerleader, Lyla entra a far parte del gruppo delle ragazze più popolari. Ma presto si rende conto che queste cyberbullano i compagni, Jamie incluso, e si rifiuta di prendervi parte. Dopodiché il bullismo entra a pieno regime, e le ragazze si vendicano su Lyla. La fine del libro è la domanda “Che cosa faresti?”, perfetta per generare una discussione; l’enfasi sulla sfida del cyberbullismo fa di questo libro un buon punto di partenza per parlare di sicurezza in Internet.

Se storie come queste sono troppo realistiche per le vostre Mighty Girl, un po’ di fantasia e di umorismo possono fare molto per aiutare i bambini a immergersi in argomenti difficili! In Roxie and the Hooligans (Roxie e gli Hooligan) di Phyllis Reynolds Naylor (età 7-11), Roxie sa cosa fare se si ritrova persa nel deserto, sorpresa da una tempesta o sepolta da una valanga… Ma non sa cosa fare con gli Helvetia Hooligan, il gruppo di bulli della scuola. Ma quando Roxie e gli Hooligan si ritrovano smarriti su un’isola deserta (addirittura insieme a due ladri!), gli Hooligan devono dipendere da Roxie per uscire dalla situazione sani e salvi. È improbabile che le vostre Mighty Girl si ritrovino a dover scovare cibo, acqua e riparo per i loro bulli su un’isola deserta, ma la capacità di ripresa e la determinazione di Roxie sono degli ottimi modelli per ogni bambino che senta di non poter superare il bullismo.

Tutti sperano che i propri figli non finiranno mai coinvolti in atti di bullismo, ma la verità è che quasi tutti i bambini ci avranno a che fare, che sia come vittime, spettatori o addirittura come bulli. Però, insegnando l’empatia ai bambini e dando loro le abilità necessarie a gestire i bulli, le aggressioni, l’esclusione e altre forme di bullismo, genitori ed educatori possono contribuire a creare una comunità di bambine/i positiva e autogestita necessaria a far diventare il bullismo una cosa del passato.

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