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Lettera aperta dei leader storici del movimento per le “terapie riparative”

Pubblichiamo la lettera scritta da nove leader storici di associazioni pro-terapie riparative che si sono uniti per dichiarare che tali terapie sono inutili e dannose e per chiedere di metterle al bando. La traduzione è di Antonio Rotelli, co-presidente di Rete Lenford-Avvocatura per i diritti LGBTI.

LETTERA APERTA:

La “Terapia di conversione”, conosciuta anche come “terapia riparativa”, “terapia ex-gay”, o “sforzi per cambiare l’orientamento sessuale” (Soce), professa di aiutare persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender a cambiare o a superare il proprio orientamento sessuale o identità di genere. La maggior parte di coloro che praticano questa “terapia”, spesso lo fanno con poca o nessuna formale formazione psicologica, operando invece dal punto di vista strettamente religioso, ritenendo che l’omosessualità sia un “peccato”.

Un tempo, noi eravamo non solo profondamente coinvolti in questi programmi “ex-gay”, noi siamo stati i fondatori, i leader e i promotori. Insieme noi rappresentiamo più di mezzo secolo di esperienza, davvero poche persone hanno più conoscenza di noi sulla inefficacia e il danno della terapia di conversione. Noi abbiamo conoscenza diretta del terribile danno emotivo e spirituale che può causare, soprattutto ai giovani LGBT.

Una volta credevamo che ci fosse qualcosa di moralmente sbagliato e psicologicamente “spezzato” nell’essere LGBT. Ora ne sappiamo di più.

Una volta credevamo che l’orientamento sessuale o identità di genere fossero in qualche modo scelti o potevano essere cambiati. Ora ne sappiamo di più.

Una volta pensavamo che fosse impossibile abbracciare il nostro orientamento  sessuale o l’identità sessuale come una intrinseca, parte sana di ciò che siamo e di ciò per cui siamo stati creati. Ora ne sappiamo di più.

Guardando indietro, credevamo (e talvolta insegnavamo) ciò che ci era stato insegnato, che la nostra identità necessitava di rammendo. Siamo cresciuti che ci ripetevano che essere persone LGBT è essere  disordinati, malati, malati di mente, peccaminosi e persone che davano dispiacere a Dio. Siamo cresciuti che ci ripetevano che l’amore in relazioni omosessuali  era superficiale, guidato dalla lussuria, illusorio, disordinato e impossibile.

Siamo cresciuti ascoltando il messaggio ripetitivo che le persone LGBT non fossero abbastanza – non abbastanza giusti, non abbastanza cristiani, non abbastanza virili o femminili, non abbastanza fedeli, non abbastanza dediti alla preghiera. Mai, mai abbastanza. “Tossici” probabilmente riassume al meglio.

Questo messaggio è veleno per l’anima. Soprattutto per l’anima di un bambino. Ci può volere una vita intera per sbarazzarsi di quella vecchia programmazione e sostituirla con un’immagine sana e non tossica di te stesso. Riprendersi  al meglio dalla terapia di conversione è difficile. Alcuni rimangono per sempre segnati, emotivamente e spiritualmente.

La terapia di conversione rafforza l’omofobia interiorizzata, l’ansia, il senso di colpa e la depressione. Essa conduce al disgusto di sé e al danno emotivo e psicologico quando il cambiamento non avviene. Purtroppo, troppi sceglieranno il suicidio a causa del loro senso di fallimento. Alla luce di questo, ci troviamo ora uniti nella convinzione che la terapia di conversione non è “terapia”, ma è invece inefficace e dannosa.

Ci allineiamo con tutte le principali organizzazioni mediche e della salute mentale nel denunciare i tentativi di modificare l’orientamento sessuale o l’identità di genere. Noi esortiamo i genitori ad amare e ad accettare i loro figli LGBT come sono. Noi supplichiamo la chiesa ad accettare, abbracciare, e sostenere la piena uguaglianza e inclusione delle persone LGBT.

Come  “ex-gay” leader, dopo aver assistito al danno incredibile fatto a coloro che hanno tentato di cambiare il proprio orientamento sessuale o l’identità di genere, ci uniamo insieme nel chiedere di vietare  la terapia di conversione. È nostra ferma convinzione che sia molto più produttivo sostenere, consigliare e guidare le persone LGBT ad abbracciare chi sono per vivere una vita felice e ben adattati. Sosteniamo pienamente l’obiettivo di #BornPerfect per porre fine alla terapia di conversione “.

Riportiamo di seguito la versione originale.

OPEN LETTER:

“Conversion Therapy, also known as “reparative therapy”, “ex-gay therapy,” or “sexual orientation change efforts” (SOCE), professes to help lesbian, gay, bisexual, and transgender people to change or overcome their sexual orientation or gender identity. The majority of those who practice this “therapy” often do so with little or no formal psychological training, operating instead from a strict religious perspective, believing homosexuality to be a “sin.”

At one time, we were not only deeply involved in these “ex-gay”programs, we were the founders, the leaders, and the promoters. Together we represent more than half a century of experience, so few people are more knowledgeable about the ineffectiveness and harm of conversion therapy. We know first-hand the terrible emotional and spiritual damage it can cause, especially for LGBT youth. We once believed that there was something morally wrong and psychologically“broken” about being LGBT. We know better now. We once believed that sexual orientation or gender identity were somehow chosen or could be changed. We know better now. We once thought it was impossible to embrace our sexual orientation or sexual identity as an intrinsic, healthy part of who we are and who we were created to be. We know better now. Looking back, we were just believing (and sometimes teaching) what we had been taught—that our identity needed mending. We grew up being told that being LGBT was disordered, sick, mentally ill, sinful, and displeasing to God. We grew up being told that loving, same-sex relationships were shallow, lust-driven, deceived, disordered, and impossible.

We grew up with the repetitive message that LGBT people were not enough — not straight enough, not Christian enough, not manly or womanly enough, not faithful enough, not praying enough. Never, ever enough. “Toxic” probably sums it up best. That message is poison to the soul. Especially a child’s soul. It can take a lifetime to get rid of that old programming and replace it with healthy, non-toxic views of yourself. Recovery from conversion therapy is difficult at best. Some remain forever scarred, emotionally and spiritually. Conversion therapy reinforces internalized homophobia, anxiety, guilt and depression. It leads to self-loathing and emotional and psychological harm when change doesn’t happen. Regrettably, too many will choose suicide as a result of their sense of failure. In light of this, we now stand united in our conviction that conversion therapy is not “therapy,” but is instead both ineffective and harmful. We align ourselves with every major mainstream professional medical and mental health organization in denouncing attempts to change sexual orientation or gender identity. We admonish parents to love and accept your LGBT children as they are. We beseech the church to accept, embrace, and affirm LGBT persons with full equality and inclusion.

As former “ex-gay” leaders, having witnessed the incredible harm done to those who attempted to change their sexual orientation or gender identity, we join together in calling for a ban on conversion therapy. It is our firm belief that it is much more productive to support, counsel, and mentor LGBT individuals to embrace who they are in order to live happy, well-adjusted lives. We fully support the aim of #BornPerfect to bring an end to conversion therapy.”

Firmato:

Brad Allen
Lay Leader Volunteer (2005-2007)
Church Network Coordinator (2007)
Exodus International Headquarters

Darlene Bogle
Founder, Director, Counselor (1985 to 1992)
Paraklete Ministries

Michael Bussee
EXIT (1974-1979)
Co-founder (1976-1979)
Exodus International

Catherine Chapman
Project Coordinator (2000-2003)
Women’s Ministry Director (2005-2007)
Portland Fellowship

Jeremy Marks
Founder (1988 – 2000)
Courage UK
Exodus Europe (1988 – 1989)

Bill Prickett
Founder, Executive Director (1986-1988)
Coming Back

Tim Rymel
Outreach Director (1991-1996)
Love in Action

Yvette Cantu Schneider
Executive Director (2001-2005)
Living in Victory Ministry
Director of Women’s Ministry (2008-2011)
Exodus International

John J. Smid
Executive Director (1987-2008)
Love In Action
Exodus International Board of Directors (1990-1995; 2002-2008)

Fonti:

http://www.nclrights.org/former-ex-gay-leaders-unite-in-opposition-to-conversion-therapy/

http://sociedad.elpais.com/sociedad/2014/08/04/actualidad/1407166269_488775.html

 

 

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