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Diritti a due velocità: l’esempio argentino importato in Europa. E l’Italia?


Qui potete trovare il pdf della TRADUZIONE INTEGRALE della LEGGE ARGENTINA sull’identità di genere, 26.743/2012, messa a disposizione dall’Associazione Radicale Certi Diritti e curata da Gabriella Friso.  

Seppur in Italia resti ancora in vigore la legge 164 del 1982, in Europa e nel mondo, negli ultimi 10 anni, la legislatura che regola il percorso di adeguamento dell’indicazione del sesso per le persone transessuali ha subito una forte spinta verso l’autodeterminazione.

E’ del 2005 l’approvazione del gender recognition act inglese, del 2007 l’analoga legge spagnola. Entrambe, pur richiedendo due anni di trattamento ormonale per ottenere la rettifica del sesso anagrafico, non richiedono alcun intervento chirurgico per il cambiamento dei dati. Il gender act, che è stato più volte ritoccato per essere più inclusivo, oggi prevede anche la possibilità di cambiare il solo nome nei due anni d’attesa, facilitando così l’inserimento sociale e lavorativo. Entrambe le leggi, però, necessitano di un certificato medico che dichiari lo stato di transessualità della persona che richiede di accedere al percorso di adeguamento.

Bisogna aspettare il 2012 e l’Argentina per far si che anche questo limite cada, la legge Argentina, la più avanzata mai scritta, richiede solo la volontà della persona per avviare il percorso di transizione.

Quest’anno, è in discussione nel parlamento andaluso una proposta di legge paragonabile a quella Argentina: nessuna persona potrà esser obbligata a trattamenti medici o esami psicologico-psichiatrici per cercare di determinarne l’identità di genere. All’utente transessuale verrà garantita completa autonomia davanti ai prestatori di servizi sanitari, senza alcun obbligo di terapie o di test di vita reale. La nuova legge stabilirebbe anche l’inclusione delle persone transessuali nei piani di lavoro diretti ai gruppi con particolari difficoltà di accesso al lavoro, difatti il 54% delle persone transessuali in Spagna risulta senza occupazione.

About The Author

Michela Angelini, attivista transgender, laureata in medicina Veterinaria, co-fondatrice di intersexioni, collettivo di cui ha fatto parte fino all’agosto 2014. Membro del collettivo anarcovegecofemminista Anguane.

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