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Attivista Intersex Presidente Onorario di Certi Diritti

L’VIII Congresso nazionale dell’Associazione Radicale Certi Diritti si chiude con la conferma del Segretario Yuri Guaiana, l’elezione del nuovo Presidente Ottavio Marzocchi 

e l’elezione di Alessandro Comeni a Presidente Onorario di Certi Diritti.

Un segnale concreto che conferma negli anni l’attenzione dell’associazione al tema dei diritti delle persone intersex, a partire dal 2010 quando Sergio Rovasio (allora segretario dell’asssociazione radicale Certi Diritti) ebbe modo di essere presente alla relazione che le organizzatrici del Congresso Transessuali e Transgender di Livorno avevano proposto alla dott. Michela Balocchi di tenere per portare per la prima volta in Italia, in un contesto congressuale e di movimento, la questione dei diritti delle persone intersex in una logica di relazione con le organizzazioni lgbtqi italiane. Ai lavori congressuali partecipò anche Alessandro Comeni e il Congresso si nominò Congresso Transessuali, Transgender e Intersessuali.

A partire da allora, con Certi Diritti, è nata una collaborazione che vede oggi raggiungere questo significativo riconoscimento al lavoro fatto insieme negli anni, alla collaborazione con intersexioni, ma soprattutto alla cruciale  battaglia per i DIRITTI UMANI delle persone INTERSEX e per fermare la chirurgia cosmetica genitale non necessaria e non consensuale sui loro corpi.

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Qui di seguito la Mozione Particolare sui diritti delle persone intersex che con Yuri Guaiana abbiamo scritto per chiedere alle istituzioni italiane di fermare gli interventi di chirurgia genitale sui bambini intersex.

POSIZIONE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI E DEL COLLETTIVO INTERSEXIONI SUI DIRITTI UMANI DELLE PERSONE INTERSESSUALI.

Le persone intersex sono ancora oggi soggette a interventi chirurgici e a trattamenti farmacologici non consensuali e non necessari per la loro salute psico-fisica, interventi che hanno conseguenze gravi, spesso irreversibili. Ciò avviene nella piena discrezionalità dell’equipe medica e al di fuori di una precisa regolamentazione legale e comporta una patente violazione dei diritti umani fondamentali all’integrità corporea e alla dignità personale.

Sulla base delle richieste formulate nel terzo Intersex Global Forum Internazionale svoltosi a Malta nel 2013, l’Associazione Radicale Certi Diritti si impegna ad operare per la piena implementazione dei diritti umani all’integrità corporea e all’autodeterminazione delle persone intersex in Italia.

L’Associazione Radicale Certi Diritti, insieme al collettivo Intersexioni, individua i seguenti obiettivi e priorità politiche:

1          Rendere illegali gli interventi chirurgici attuati senza l’espressione del consenso dell’interessato, qualora non strettamente necessari alla sua sopravvivenza. I bambini intersessuali non devono subire alcun trattamento non necessario per la salute e che abbia come scopo quello di modificare le loro caratteristiche sessuali ritenute non sufficientemente femminili o maschili, ma devono deferire tali eventuali trattamenti fino a quando l’interessato non sia in grado di esprimere il proprio consenso.

2          L’adozione di una legge contro le discriminazioni basate sulle caratteristiche sessuali – a prescindere dalla specifica apparenza o configurazione – per assicurare la piena protezione delle persone intersex dalle discriminazioni. Per caratteristiche sessuali s’intendono i caratteri cromosomici, gonadali e anatomici di una persona che includono le caratteristiche sessuali primarie (gli organi riproduttivi e i genitali nonché la struttura cromosomica e ormonale) e secondarie (la massa muscolare, la distribuzione pilifera).

3          Far sì che lo Stato, le Regioni e i Comuni assicurino a tutti coloro che giocano un ruolo nel benessere delle persone intersessuali – tra cui il personale socio-sanitario, i genitori e gli insegnanti – un’ampia informazione su eventuali esigenze specifiche e sui loro diritti civili e umani.

In considerazione di questi obiettivi, l’Associazione Radicale Certi Diritti e il collettivo intersexioni chiedono al governo italiano di prendere in considerazione la questione dei diritti delle persone interesessuali e di garantire loro piena protezione.

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Qui la dichiarazione di Alessandro dopo l’elezione

«Sono davvero molto felice dell’opportunità che l’associazione Certi Diritti ha deciso di darmi, e soprattutto dell’impegno che con questo gesto ha voluto manifestare: l’impegno di contribuire a raggiungere chi da sempre vive nel totale nascondimento e vergogna; l’impegno a lottare perché le persone intersessuali possano finalmente autodeterminarsi e rientrare in pieno possesso delle loro vite e dei loro diritti da troppo tempo negati. Nel 2013 sulla questione intersessuale si sono pronunciati diversi organismi internazionali; ognuno dei quali a favore dell’interruzione di ogni trattamento medico e/o chirurgico non necessario, cosmetico e non vitale per la salute durante l’infanzia, raccomandando di garantire l’integrità fisica, l’autonomia e l’autodeterminazione degli individui: ad esempio il rapporto speciale delle Nazioni Unite sulla Tortura; il Foreign Affairs Council dell’Unione Europea e l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. Nella già rodata collaborazione tra il mio collettivo, in particolare Michela Balocchi, e l’associazione, ho avuto conferma che la rivendicazione di questi diritti sia sentita assolutamente urgente e cogente per l’idea radicale di far politica, quindi auspico che la rinforzata unione delle nostre risorse acceleri l’inclusione delle persone intersessuali nello stato del diritto».

Qui la traduzione in inglese a cura di Riccardo Conti 

Qui la notizia sul sito di ILGA Europe

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