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Due petizioni parallele per la grazia dei condannati per ‘condotta omosessuale’

Due petizioni parallele per la grazia dei condannati per condotta omosessuale

di Giulia Dondoli per Intersexioni, 14 gennaio 2015

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Nel Regno Unito, la questione della criminalizzazione della condotta omnosessuale è stata da sempre un tema controverso. Il codice penale vittoriano è stato uno dei primi a condannare i rapporti sessuali fra adulti consensienti dello stesso sesso. In aggiunta, la condanna della condotta omosessuale è stata esportata nelle colonie, e ancora oggi 42 dei 53 paesi del Commonwealth condannano i rapporti sessuali omosessuali.1 Ex-colonie e protettorati come l’Australia, il Canada e la Nuova Zelanda hanno ereditato la criminalizzazione della condotta omosessuale, e l’hanno abolita solo dopo faticose battagle di advocacy durante il Novecento.2 In particolare, la decriminalizzazione è stata completata sia in Australia sia nel Regno Unito grazie al ricorso di ONG locali e all’aiuto di organizzazioni internazionali; mentre in Nuova Zelanda la decriminalizzazione si è ottenuta attraverso diverse petizioni nazionali organizzate da gruppi presenti sul territorio.

Alcune teorie dei movimenti sociali sostengono che un clima di moderata ostilitá crei le condizioni adatte per la proliferazioni dei gruppi LGBTI. I leader della comunitá hanno un “nemico” ben delineato – una determinata legge del codice penale, ad esempio – verso cui dirigere l’azione di advocacy. I gruppi hanno così modo di consolidarsi e crescere. Oggigiorno il Regno Unito, l’Australia, il Canada e la Nuova Zelanda sono all’avanguardia per la tutela dei diritti delle persone LGBTI. UK, Canada e Nuova Zelanda riconoscono i diritti delle persone LGBTI di sposarsi e avere figli; mentre nell’Irlanda del Nord e nella maggior parte dei territori dell’Astralia, le coppie dello stesso sesso possono registrare le proprie partnership. E ancora, tranne l’Australia questi paesi prevedono specifiche leggi per salvaguardare le vittime di omofobia e transfobia. 3 In aggiunta, recentissime sono le petizioni per concedere la grazia ai condannati nel passato per condotta omosessuale nel Regno Unito e Nuova Zelanda.

Nel 2015, sia in UK sia nella Nuova Zelanda sono state iniziate due petizioni per chiedere ai rispettivi parlamenti di concedere la grazia ai condannati per rapporti sessuali consenzienti fra uomini. La petizione nel Regno Unito è stata indetta nel nome di Alan Turing, matematico e scienziato che aiutò il governo inglese a codificare le comunicazioneìi cifrate della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Turing fu condannato per atti osceni relativi alla sua omosessualitá e castrato chimicamente nel 1952, si suicidò due anni dopo. La sua storia è stata raccontata attraverso il film The Imitation Game. A Turing fu concessa la grazia nel 2013, ma gli organizzatori della petizione e la famiglia di Turing ritengono che circa 49,000 omosessuali, bisessuali e USU4 dovrebbero ricevere la stessa grazia. In febbraio 2015, i discendenti di Turing hanno presentato le firme raccolte al primo ministro Cameron. In marzo, il vice primo ministro Clegg ha risposto che il partito Liberale Democratico lavorerá per far sí che le persone condannate per atti omosessuali ricevano la grazia.

In Nuova Zelanda, Wiremu Demchick ha proposto una petizione per richiedere le scuse da parte del governo per la persecuzione delle persone omosessuali e per concedere la grazia ai circa 400 uomini condannati per condotta omosessuale. La petizione ha raccolto piú di 1500 firme ed è stata presentata in parlamento nel marzo 2015. Demchick sostiene che l’azione degli scorsi mesi ha favorito il crescere del consenso e il supporto di vari partiti sul tema.

Nonostante Demchick e i suoi sostenitori sottolineino che la loro iniziativa non è collegata con quella del Regno Unito, le due situazioni presentano alcuni punti in comune. Entrambe hanno un duplice scopo: da un lato c’è il fine pratico di ripulire la fedina penale di coloro che sono stati condannati per “crimini” relativi alla loro condotta omosessuale. Dall’altro, le petizioni vogliono avere un significato simbolico per le comunitá LGBTI dei rispettivi paesi. La petizione in Regno Unito è ancora aperta su internet, ha ricevuto piú di 600.000 firme e mira a raggiungere il milione.5 Anche gli organizzatori della petizione in Nuova Zelanda vogliono rilanciarla presto per ottenere ulteriore supporto.6

La concessione della grazia permetterá a coloro che sono stati condannati di vivere l’ultimo periodo della propria vita finalmente liberi dallo stigma di una condanna che non aveva ragione di esistere sin dall’inizio, e abbatterá un’ulteriore frontiera nel cammino di lotta contro le discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.

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1 La situazione in Italia è stata molto diversa: il Codice Rocco, codice di diritto penale emanato in epoca fascista e ancora fonte vigente di diritto, non ha mai condannato i rapporti sessuali omosessuali. Secondo alcuni questo potrebbe essere dovuto al fatto che il governo fascista non volle interferire con la Chiesa in materia di omosessualitá. Altri considerano questo silenzio come la diretta consequenza dell’attegiamento della societá italiana nei confronti dell’omosessualitá, secondo cui è un tale tabú che non va nè nominato né riconsciuto, e quindi nemmeno condannato. Per maggiori informazioni sulla criminalizzazione dell’omosessualità nel mondo, la dr. Paula Gerber aggiorna regolarmente il suo blog, qui (in inglese): http://antigaylaws.org/ (consultato 13 aprile 2015).

2 Canada 1969, Inghilterra e Galles 1967, Scozia 1981, Irlanda del Nord 1982, Nuova Zelanda 1986, Australia 1992.

3 Per maggiori informazioni sullo stato dei diritti delle persone LGBTI nel mondo, il giornale The Guardian ha pubblicato nel 2014 una iconografica riassuntiva qui: http://www.theguardian.com/world/ng-interactive/2014/may/-sp-gay-rights-world-lesbian-bisexual-transgender (consultato 13 aprile 2015).

4 Uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Ispirato al termine inglese MSM (men who have sex with men). Il termine USU è usato perché include anche uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che non si autoidentificano come gay o bisessuali.

5 È possibile firmare la petizione su internet qui (in inglese): https://www.change.org/p/british-government-pardon-all-of-the-estimated-49-000-men-who-like-alan-turing-were-convicted-of-consenting-same-sex-relations-under-the-british-gross-indecency-law-only-repealed-in-2003-and-also-all-the-other-men-convicted-under-other-uk-anti-gay (consultato 13 aprile 2015).

6 Ulterirori informazioni sulla petizione si trovano qui (in inglese): http://www.pardon.nz/ (consultato 13 aprile 2015).

 

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Giulia_Dondoli

Giulia Dondoli Il desiderio di scoprire il mondo mi ha sempre accompagnato, sin da quando ho vinto una borsa di studio Erasmus che mi ha permesso di frequentare un semestre presso la facoltà di Scienze Politiche della National University of Ireland, Galway. Così, dopo aver ottenuto il diploma di laurea magistrale in Studi Internazionali all’Università degli Studi di Siena, ho trascorso un periodo in Francia con un finanziamento del servizio civile francese, e poi a Londra, con una borsa di studio Leonardo da Vinci. Al termine di questo percorso di viaggio ho deciso di riprendere gli studi. Sono adesso studente PhD in Diritto Internazionale alla University of Waikato in Hamilton (Nuova Zelanda), con un finanziamento dell’università. Attualmente, la mia ricerca si focalizza sull’attivismo LGBTI. Ho recentemente pubblicato: “Transsexual Nongovernmental Organisations Supporting Transsexuals’ Marriage Rights” International Journal of Humanities and Social Science, Vol. 4 No. 12 (2014).

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