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Intersexualidad y Sordera

Intersexualidad y Sordera

di Ineフ《 Gonzaフ〕ez O))

per intersexioni

 

Traduzione di Roberta Granelli, revisione di Michela Balocchi

Intersessualitテ e sorditテ.

Similitudini tra la ツcomunitテ delle persone sorde e quella delle persone intersex

Inテゥs Gonzalez ツO))

La ツcomparazione tra le situazioni esperite dalla comunitテ delle persone sorde e quella delle persone intersex nasce dalla considerazione del fatto che, soprattutto ツdal punto di vista clinico, due realtテ fisico-biologiche di riferimento sono concepite come un problema, le cui soluzioni prevedono di correggere ciテイ che ティ considerato anormale con la chirurgia e con altri trattamenti medici.

Ne consegue un impatto negativo sull窶autostima individuale dei soggetti colpiti e una costruzione sociale delle differenze come qualcosa di indesiderabile.

Sono piテケ di dieci anni che imparo e condivido la Cultura Sorda ed esperienze di vita insieme alla Comunitテ Sorda.
Ho conosciuto questa realtテ come qualcosa che mi ティ arrivato forse per caso, e mi ha coinvolta dal primo momento, cosテャ che la mia passione ティ aumentata esponenzialmente ogni giorno fino a trasformarsi in uno stato di soddisfazione e pienezza difficile da spiegare, ma che forse ティ facile da capire per tuttノ quellノ (1) che 窶徑o hanno provato e [quindi] lo sanno窶 (2).

ll mio modo di conoscere il mondo in cui abito, mi porta spesso a cercare di trovare similitudini e differenze con altre culture, comunitテ e gruppi discriminati o che rappresentano minoranze di potere: ebrei, persone con una disabilitテ, nativi americani, rifugiati, persone nere窶ヲ a seconda delle informazioni che ho e che provo a gestire.

Ecco quindi che qualche anno ツfa ho conosciuto la questione intersex grazie ad una esperta in materia ed attivista per i diritti umani delle persone intersex (3). Piテケ mi parlava della situazione delle persone intersex, piテケ vedevo chiaramente i parallelismi tra il mondo intersex e il mondo della 窶徭orditテ窶 o mondo sordo.

Sono emersi cosテャ tanti punti di contatto che ho deciso di mettermi a scriverli in qualche modo, per poter condividere l窶冓ntuizione di sentire chiaramente che 窶non siamo solノ窶.

Probabilmente anche in vari collettivi si propongono schemi simili nelle esperienze di vita deノ componentノ, tanto a livello individuale che ツsociale.

La prima grande similitudine tra sorditテ e intersessualitテ, che di fatto regge tutte le altre conseguenze condivise, ティ che il modo in cui la societテ tratta, conosce e fa assunzioni rispetto ad entrambe le comunitテ ティ fortemente medicalizzato (4), manca di empatia e umanitテ, ed ティ caratterizzato da ignoranza e paure piテケ o meno latenti.

Una persona considerata diversa da ciテイ che si intende come normale, nonostante sia sana (5), ティ vista come un problema, ed io ne sono testimone e allo stesso tempo giudice ed anche parte coinvolta emozionalmente.

Il problema, la devianza, la malattia sono stati indesiderabili per lo sviluppo vitale di quella persona che abita quel corpo e che i medici considerano come imperfetto, rotto o fatto male.

Questa visione si riproduce e si promuove con quotidianitテ nella societテ in cui vivo. Le conseguenze di questo archetipo, instaurato nell窶冓mmaginario collettivo, sono diverse e molte potrebbero considerarsi negative ad un livello tanto individuale quanto sociale.

Una prima conseguenza di questa visione si riflette sul tipo di informazione che ricevono i genitori quando si comunica loro che lノ loro bambinノ ha un 窶彭eficit dell窶冰dito窶 (6) o un 窶彭isturbo dello sviluppo sessuale窶 (la scelta della terminologia clinica ティ anch窶册ssa inquadrata dentro questa quotidianitテ che promuove la problematica dell窶册ssere differente) (7).

Abitualmente la prima persona sorda o intersex che i genitori conoscono ティ lノ loro figliノ.

Cosテャ le inquietudini e i dubbi che si affollano nelle loro menti provengono normalmente dall窶冓gnoranza rispetto ad una realtテ che invece esiste da che mondo ティ mondo.

I padri e le madri sono confusノ, in uno stato di shock e con una mancanza di conoscenza diretta o di una stretta relazione con una persona adulta con le caratteristiche fisico-biologiche appartenenti allノ figliノ di cui i medici lノ hanno informati.

Molte volte sono persino terrorizzatノ dalle immagini che i media ripropongono delle persone 窶徭ordomute窶 e delle persone 窶彗ndrogine-ermafrodite窶.

テ in queste condizioni che inizia un pellegrinaggio contro il tempo per raccogliere piテケ informazioni possibili rispetto alla situazione non-normale nella quale si sono ritrovatノ.

In questo percorso perテイ i consigli che ricevono sono soprattutto quelli che insistentemente suggeriscono di correggere queノ bimbノ che non sono natノ come si sperava che nascessero, come invece sono le loro mamme, i loro papテ e i medici. Ovviamente tutto questo viene indicato 窶湾er il bene deノ bimbノ懌.

La soluzione proposta immediatamente a quello che viene visto come un problema ティ l窶冓ntervento chirurgico e una serie di trattamenti successivi con terapie farmacologiche che saranno necessarie per il resto della vita: l窶冓mpianto cocleare nel caso della sorditテ, la chirurgia cosmetica spesso mutilante, con ricostruzione dei genitali nel caso delle variazioni intersex.

Entrambi gli interventi si realizzano senza il pieno consenso realmente informato della persona direttamente interessata, che ティ ancora troppo piccola; si relega la decisione ai genitori o tutori che sono portati ツad agire anche in base alla premessa di: 窶彿l prima possibile ティ meglio窶.

L窶冩biettivo ティ dunque riparare l窶anomalia perchテゥ questノ bambinノ possano essere piテケ uguali ai loro simili.

Una operazione fatta su unノ bimbノ sanノ che, invece di essere cresciutノ ed educatノ con la volontテ di conoscere ed amare il proprio corpo con le sue possibilitテ e le sue capacitテ, ティ, nel caso dellノ bambinノ sordノ, un promemoria costante del fatto che non senteツ(8) (e nemmeno parla) e, nel caso dellノ bambinノ intersex, un deliberato occultamento della sua variazione che in molti casi conoscerテ piテケ avanti negli anni in maniera spesso traumatica.

Non c窶凖ィ alcun dubbio sul fatto che tuttノ vorremmo che i/le nostrノ bambinノ crescessero felici nella societテ di cui fanno parte. L窶册ssere biologicamente diversノ in proporzione minoritaria essendo, come siamo, una maggioranza che si riconosce come omogenea, rende complicato il dibattito e complicato anche capire queste posizioni ツradicali ed essenzialmente ontologiche che scioccano i/le direttノ interessatノ, chi ティ familiarizzatノ con il tema ma anche gli/le estraneノ.

Ci sono molte altre similitudini e parallelismi tra questi due gruppi di persone. Molte esperienze di maltrattamento, bullismo, molestie, sentimenti di incomprensione e di colpa, distacco familiare, traumi infantili, ma anche la ricerca di una nuova famiglia (la comunitテ di persone intersex o sorde di cui si sentono orgogliosamente parte), la volontテ di imparare a spiegare la propria visione-realtテ a quellノ che si interessano in maniera umana alla 窶徑oro condizione窶, quella 窶倪冂ondizione窶吮 che lノ rende diversノ e con la quale si possono ツidentificare in maniera positiva.

Nel caso della Comunitテ Sorda c窶凖ィ tutto un ricchissimo dispiegamento a livello comunicativo ed artistico che mi ha procurato tanti momenti di piena felicitテ ed inclusione nonostante io non sia una persona sorda.ツツ

Aggiungo che con questo mio scritto non vorrei demonizzare la comunitテ clinico-medica, nテゥ le persone udenti, nテゥ le persone non intersex che si riconoscono ツnei parametri binari del femminile 窶 maschile poichテゥ questa societテ non dovrebbe stratificare (e quindi gerarchizzare le lotte) ma essere arricchita dalle molteplici diversitテ.

Personalmente penso perテイ che ティ sicuramente necessaria la presenza di spazi dove le minoranze possano riconoscersi mutuamente e sviluppare se stesse seguendo un modo piテケ confacente alla loro volontテ senza essere costrette a rinunciare ai fondamenti basilari dei diritti umani.

E窶 necessario ascoltare quello che queste persone hanno da dire, quello che sono, tentando di capire il loro linguaggio ed il loro modo di concepire il mondo. Continuare cosテャ costruendo tuttノ insieme la societテ in cui viviamo.

Note

(1) In questo testo verrテ usata la 窶Schwa窶: al singolare 窶慄吮 ed al plurale 窶慄懌, la cui pronuncia ティ 窶彗e窶 piテケ chiusa al singolare, piテケ aperta al plurale. Verrテ usata per tradurre la 窶忸窶 che in spagnolo (alternativamente all窶兮sterisco 窶*窶) si usa per indicare tutti i generi compresi quelli non binari e, grazie alle possibilitテ della lingua spagnola, permette di essere pronunciata come una 窶彳窶 o come una 窶彿窶 [esempio 窶徼odxs somos italianxs窶 = pronuncia 窶徼odes somos italianes窶 = 窶徭iamo tutte/i/* italiane/i/*窶 e nel nostro caso sarebbe 窶徭iamo tuttノ italianノ懌. Ringrazio Daria, collettivo intersexioni, per il chiarimento rispetto all窶冰so di questa lettera [conversazione privata 06 Novembre 2017].

(2)ツTraduzione dell窶冰ltimo verso del poema di Lope de Vega 窶廛esmayarse, atreverse, estar furioso窶: 窶彈窶ヲ] creer que un cielo en un infierno cabe, dar la vida y el alma a un desengaテアo; esto es amor, quien lo probテウ lo sabe.窶

(3)ツLa Dottora Michela Balocchi, che ho conosciuto all窶僊merican University a Washington DC, USA, mentre ツfrequentavo il master di linguistica in lingue dei segni alla Gallaudet University e lei faceva ricerca grazie alla prestigiosa borsa di studio Marie Curie (International Outgoing Fellowship) con il progetto INTERSEXIONS.

(4) Sana: allegra, felice. Stato nel quale l窶册ssere organico esercita in maniera naturale alla sua essenza tutte le funzioni che percepisce gli possano servire.

(5)ツDefinizione di 窶彜orditテ窶, Dizionario di Medicina 2010, Treccani online.

(6)ツConiano parole che loro stessi 窶 i clinici 窶 qualificano come descrittive. Un buon lavoro ティ stato fatto precedentemente perchテゥ possiamo cosテャ assimilare al concetto di 窶賄escrittivo窶 la qualitテ di 窶蕨eutro窶 e cosテャ ツriteniamo quelle parole innocue. Ma quelle parole sono usate all窶冓nterno di una realtテ che non ティ altro che quella che loro stessi costruiscono, performano e prescrivono e che viene imposta direttamente o indirettamente ツattraverso una struttura capillare ed una grande propaganda.

(7) Nel senso di non udire.

 

Altre informazioni correlate

Costello, 2010: Deaf Children, Intersex Children, and DSDs

Deaf Counseling Center 2006:ツIntersex and Cochlear Implant Surgeries

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Comments (2)

  • Daria Campriani

    Daria Campriani

    Partiamo da qui: “no, un momento: essere sordi ティ oggettivamente un problema e se la scienza da’ la possibilitテ di risolverlo (anche con l’impianto cocleare, e poi perchティ demonizzare i farmaci?) non vedo perchティ non usufruirne.” Essere sordノ ティ un problema? Ed ティ un problema per chi: la persona sorda o la societテ? E in cosa si sostanzia questo problema, con il non udire o il trovare difficoltテ quando si interagisce con lノ altrノ?

    Perchテゥ il fatto che una persona sia nata con la caratteristica di non udire i suoni, fa sテャ che la societテ possa essere impreparata ad incontrare le sue esigenze. Ma partendo da questo punto, non si puテイ imporre alla persona sorda di pagare il prezzo per l’incapacitテ di inclusione della societテ.

    Dire che la scienza ティ in grado di risolvere un certo problema “quindi” si deve risolverlo, nasconde in realtテ che ciテイ di cui si parla non ティ un problema, e nasconde il vero problema (che non ティ la sorditテ della persona, ma il fatto che la societテ non sia in grado di incontrare le sue esigenze) per farlo ricadere sul portatore di diversitテ. Ecco il punto: la persona sorda non ティ disabile, ティ solo diversa dalla maggioranza; e la societテ ha enormi problemi ad interagire con le diversitテ, preferendo scaricare la responsabilitテ delle proprie mancanze sulla persona diversa.

    Il fatto ティ che se una persona nasce sorda, questa caratteristica la costituisce, ティ un elemento della sua identitテ. Rinunciare a questo elemento significa perdere parte della propria identitテ; esattamente come potrebbe accadere ad una persona udente che perdesse l’udito: la persona sorda che perde la sua sorditテ puテイ avere un grosso trauma.

    Senza contare che le soluzioni scientifiche che tu avanzi, sono di dubbia efficacia e spesso creano piテケ problemi di quanti cerchino di risolvere. Prendiamo l’impianto cocleare: si tratta di un’operazione altamente invasiva, dove si interviene sul cranio di una persona forandolo, per introdurre elettrodi direttamente all’interno, senza che poi la persona sia necessariamente in grado di tornare ad udire; sicuramente non come intendiamo noi per udire.

    Il problema, anche qui, ティ che non ティ la persona sorda a scegliere, ma la societテ, che cerca di risolvere un suo problema agendo di forza sulla stessa persona sorda, anzichテゥ modificando sテゥ stessa per accettarla. E quindi il parallelo con l’intersessualitテ ティ presto fatto: sia la persona sorda che la persona intersessuale sono nate con caratteristiche con cui la societテ non ティ in grado di interagire, e cerca di risolvere questa distonia (tra i suoi valori etici di uguaglianza, inclusione, giustizia sociale, e le reali esigenze delle minoranze) patologizzando la persona diversa dalla maggioranza e colpevolizzando chiunque si opponga a questa discriminazione.

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  • Vlad

    essere sordi ティ oggettivamente un problema e se la scienza da’ la possibilitテ di risolverlo (anche con l’impianto cocleare, e poi perchティ demonizzare i farmaci?) non vedo perchティ non usufruirne. Con tutto il rispetto, essere sordi e ciechi ティ una disabilitテ, e imporre a un bambino di nascere con questa disabilitテ ティ crudele, imporre a un bambino di vivere senza la possibilitテ di udire (quando questa possibilitテ esiste grazie al progresso tecnico-scientifico) ティ crudeltテ, imporre a un bambino questo tipo di difficoltテ oggettiva ティ crudele. Non mi convincerete mai del contrario. l’intersessualitテ non centra

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